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Cinema e fotografia nella computer grafica
Criteri e metodi cinematografici adottati dalla computer grafica: fotografia, sceneggiatura, regia
by Lillo Sorce
aka elle esse

« Temperatura Colore »

Temperatura Colore

In giro per la rete si possono trovare centinaia, forse migliaia, di documenti che trattano questo argomento. Alcuni in maniera più o meno semplice, altri in maniera scientifica. Si sono scritti libri, saggi, tutorial e non sarebbe male dare un'occhiata a questo gran lavoro che ci permette di crescere e prendere consapevolezza di ciò che facciamo. Semplificare tutto questo in poche righe non sarà facile, ma ci proviamo.

Nella luce, la temperatura del colore viene misurata in “gradi kelvin” e ad ogni colore corrisponde un numero.
Il BIANCO che è il colore di riferimento per la fotografia è di 5600° K (gradi kelvin).
Corrisponde alla luce del sole di mezzogiorno e alla luce flash delle macchine fotografiche.
Aumentando questo numero andiamo verso i colori (cosiddetti) FREDDI e diminuendo questo numero ci avviciniamo ai colori (cosiddetti) CALDI.

Perchè (cosiddetti)?
La temperatura colore è dimostrata da un esperimento scientifico: un metallo nero riscaldato cambia colore, partendo dal rosso fino a diventare blu ad altissime temperature, in mezzo abbiamo l'arancio, il giallo, il bianco e così via.
Comunemente, gli aggettivi di questi colori sono stati invertiti, tanto da chiamare CALDO il ROSSO (1.800° K) e FREDDO il BLU (10.000° K) e lo si fa anche in ambito professionale.

Chiudendo questa piccola parentesi, ritorniamo a noi.

Il colore della luce, nel cinema, è fondamentale per comunicare:

• luce sorgente
• orario
• stati d'animo
• drammaticità
• calore

Per quanto riguarda invece una colorazione oggettiva, ecco qui un piccolo schema che potrà servirci parecchio.

Come vediamo ad ogni numero corrisponde un colore e ad ogni colore un tipo di “ lampada”.

Il nostro lavoro è quello di simulare il più possibile un ambiente reale in ogni momento della giornata, ma come facciamo con dei fari ad incandescenza di 3200°K?
Un esempio banale:
Come facciamo a raffreddare dell'acqua calda?
Aggiungendo acqua fredda.
E a riscaldare dell'acqua fredda?

Bene, con le luci funziona nella stessa maniera. Esistono in commercio delle gelatine (fogli di plastica colorata trasparente) che ci permettono di riscaldare o raffreddare le nostre luci.

 Se ci troviamo a girare la nostra scena in un int/giorno e abbiamo bisogno delle luci artificiali per delle schiarite o per potenziare una luce di taglio, abbiamo l'esigenza di cambiare la temperatura colore di queste. Basterà una gelatina azzurra per portare la nostra luce da 3200° k (gialla) a 5600° K (bianca). Ecco che così facendo abbiamo due luci, una naturale e una artificiale, dello stesso colore.

 

Il racconto di Julio

 Inizialmente abbiamo parlato del BIANCO come colore di riferimento per la fotografia. In realtà è importantissimo comunicare alla nostra “macchina da presa” qual'è il nostro bianco di riferimento. Si chiama bilanciamento del bianco o white balance (WB) e consiste nel puntare la macchina su un cartoncino bianco posizionato dentro la nostra scena illuminata e registrarlo. praticamente la macchina aggiungerà delle “gelatine” digitali per togliere ogni colore superfluo e portare tutto a 5600 ° K. Quando nelle nostre camere impostiamo quei preset con la nuvoletta, il sole, la lampadina, la casetta, il neon, stiamo dicendo alla macchina: vedi che c'è del blu, c'è del bianco, c'è del giallo, e la nostra macchina si comporta di conseguenza restituendoci delle immagini senza alcuna dominanza.

Questo è quello che succede normalmente, ma se vogliamo fare qualcosa di diverso?
Se volessi girare un bellissimo notturno in spiaggia alle 3 del pomeriggio?
Dobbiamo raccontare alla nostra camera qualche piccola bugia!
Fagli vedere alla tua macchina un bel cartoncino giallo/arancio e digli che è bianco, o semplicemente, imposta il bilanciamento nel preset della lampadina. Cercherà tutte le sue “gelatine” azzurre e quel caldo pomeriggio si trasformerà in una “notte di mezza estate” :)

Qualcuno dirà: possiamo farlo anche in post-produzione. è vero, ma riuscire a farlo in produzione è molto meglio.

Tutto questo riguarda la ripresa reale per LW basterebbe semplicemente ricordarsi di questo semplice schema e dare il giusto colore alla giusta luce.
buon lavoro.

LS

 

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