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Conclusioni
Analizzare un motore di rendering è un compito piuttosto
complesso ed impegnativo, e quello che forniscono le analisi
sono solo indicazioni su cui ognuno di noi può ragionare
e giungere alle proprie conclusioni.
La divisione dei reparti del motore di rendering di LightWave
scelta per scrivere questo articolo aiuta a farsi un'idea
un po' più chiara di cosa va o non va, evitando di
bocciare o promuovere in toto una versione a scapito di un'altra.
Se escludiamo la 6.0, che forse è troppo vecchia (e
non propriamente stabile se vogliamo dirla tutta) rispetto
a tutte le altre versioni, ognuna ha ancora qualcosa da dire:
la qualità varia di poco e solo in determinate situazioni
si notano cambiamenti marcati, mentre le prestazioni oscillano
tra miglioramenti e peggioramenti in maniera poco prevedibile.
Il reparto di texturizzazione sta un po' aumentando i tempi
di attesa, e forse sarebbe meglio dedicare un po' di tempo
alla sua ottimizzazione: se continuiamo così, presto
torneremo a quanto ci voleva con la 6.0, il che non è
auspicabile.
Il raytracing è migliorato nell'ultima release: dopo
un sostanziale aumento dei tempi dalla 7.0 in poi, finalmente
incomincia a muoversi qualcosa. Purtroppo, rimangono situazioni
in cui i tempi di rendering sono ancora troppo alti. Penso
che questo reparto sia da rivisitare in profondità,
forse stravolgendolo e utilizzando metodi più snelli
e rapidi per gestirlo.
Lo stesso discorso vale per la radiosity. Qualche miglioramento
c'è stato, certo; ma anche in questo ambito, che tra
l'altro è oggetto di intense ricerche in questi anni,
credo sia necessaria l'implementazione di nuovi metodi di
calcolo, magari da affiancare ai tre presenti attualmente
(Background, Interpolated e Montecarlo).
Per la profondità di campo valgono le stesse considerazioni
fatte per la texturizzazione: i tempi si stanno alzando, e
senza nessun vantaggio qualitativo: i risultati, infatti,
sono sempre gli stessi.
Gli Hypervoxel rimangono un grosso punto di domanda. Qualcosa
si sta muovendo, e la considerazione è confermata dall'annuncio
in questi giorni dei miglioramenti presenti nel prossimo update,
la versione 8.3. Sebbene si parli di features aggiuntive,
si spera che un occhio di riguardo sia stato mantenuto sull'ottimizzazione
dei tempi di rendering, visto che è un peccato limitare
l'uso di questa splendida caratteristica di LightWave per
la paura di dover aspettare troppo in fase di resa..
Infine, una considerazione tecnica. Le migliorie delle varie
versioni di LightWave sono spesso il frutto del supporto delle
estensioni nei nuovi processori, in particolar modo le SSE.
E' possibile notare, infatti, come la 7.0b (supporto delle
SSE) presenti spesso dei netti miglioramenti rispetto alla
6.5b; per gli Hypervoxel, credo che questa ottimizzazione
sia stata posticipata alla 7.5, nella quale troviamo grossi
avanzamenti prestazionali.
Ciò fa ben sperare per il futuro supporto delle estensioni
a 64bit degli Athlon64/Opteron e Pentium 4/Xeon con EM64T:
se Newtek manterrà la tradizione, ci possiamo aspettare
sostanziali miglioramenti prestazionali come avvenuto con
la 7.0b.
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