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Come creta
by Davide Guldoni aka Lab2.Stampa/Print


 Questo tutorial si prefigge di mostrare una tecnica semplice ed intuitiva, che una volta imparata può permettere di modellare le vostre più recondite creature. Cercheremo di tenere bassissimo il numero di punti, in modo da poter lavorare più agevolmente in seguito; ciò non vuol dire che il risultato sarà un oggetto in bassa definizione. L'idea di base sarà propio quella di modellare un pezzo di creta, il che ci permetterà di avere sempre una risposta visiva eccellente e di conseguenza un approccio nè tecnico nè per tentativi. Quello che veramente mi interessa farvi capire è che: nel momento in cui ci mettiamo all'opera, lo strumento che stiamo utilizzando non deve frenare l'impegno che vogliamo applicare alla creatura. Tutta la concentrazione sarà rivolta alla modellazione dei lineamenti estetici del volto e quindi al suo aspetto finale.

Rendering finale del volto con texture applicate

 Disegnarsi una bozza del volto; su di un foglio di carta (per poi scannerizzarlo) o direttamente su computer (con una penna ottica), l'importante è avere un concetto ben chiaro di quello che si vuole realizzare. La cosa peggiore sarebbe iniziare alla rinfusa, ci ritroveremmo sicuramente in un vicolo cieco a metà lavoro!
Saranno indispensabili due viste del soggetto: quella frontale e quella laterale; aiutatevi a prendere le giuste altezze (es. degli occhi) con delle linee orizzontali, che poi andrete a eliminare.

La bozza disegnata a mano con evidenziate le linee che mi hanno aiutato a mantenere le giuste proporzioni

 In quello che andremo a realizzare, le misure non hanno alcuna importanza (es. non è indispensabile sapere se la narice è larga 1 o 20 cm) e questo ci toglie dalle spalle tutte le misure che dovremmo prendere se stessimo realizzando ad esempio una struttura architettonica. Nel nostro caso saranno le proporzioni a fare la differenza (che sia una creatura grossa come una montagna oppure un esserino microscopico, è una questione che potremo porci anche alla fine) ed è qui che lo schizzo ci torna molto utile. Nel nostro programma 3D sarà poi molto difficile tenere certe proporzioni senza avere come riferimento un disegno. Per semplificare la fase successiva, ho anche ricalcato il disegno in vettoriale, con Freehand. Ho semplificato notevolmente il profilo e ho segnato i contorni delle sezioni più rilevanti della fisionomia del volto.

Attraverso un programma di grafica vettoriale possiamo mettere in risalto la fisionomia
 


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