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Texturizzazione
degli aerei
by Cristian
Mareschi aka Bingo7
Questo breve tutorial è fatto per
dare un'idea sulla texturizzazione prendendo ad
esempio quella per i modelli di aerei, i principi
base valgono anche per la creazione di altre tipologie
di texture.
La cosa più importante, quando ci si
avvicina alla creazione di immagini di questo tipo,
è la ricerca del materiale, da cui prendere
spunto, sia per la colorazione che per gli effetti
di sporco o usura presenti normalmente su un velivolo.
Personalmente, se non ritengo di avere abbastanza
documentazione a disposizione, non do inizio alla
modellazione. Sarà dalle foto che avete in
possesso da cui potrete capire che tipo e che colore
di macchie applicare, e come dare un aria vissuta
e realistica al vostro modello.
Ecco un esempio per capire meglio:

Come potete vedere, si può tranquillamente
dire che l’aereo non ha nemmeno un centimetro
quadrato che non sia ricoperto da sporco o senza
macchie o sbiaditure varie!
Molto dipende anche dall’ambiente in cui opera
il velivolo, dal tipo di materiale e anche dall’epoca,
visto che gli effetti su di un caccia della 1°
Guerra Mondiale saranno decisamente diversi da quelli
di uno odierno…
Dopo questo accenno di teoria, è ora
di passare alla pratica, con la texturizzazione
di un aereo Ansaldo Baby della Prima Guerra Mondiale. |
Mappa Colore
La prima cosa da fare è creare in
Photoshop, o qualsiasi altro programma di editing
di immagini, un livello, layer, chiamato “base”
per semplicità, che riempiremo del colore
voluto. Personalmente preferisco variare un po’
la base della mappa colore, sia come nell’immagine
sottostante, per renderla più variegata,
sia con con delle schiariture per imitare l’effetto
di sbiaditura delle vernici al sole.

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Poi, con un pennello bello morbido, una
opacità del 5-10% e un colore marrone scuro
(tipo RGB 66 55 17) cerco di ricreare un po’
di sporcizia sulle linee delle pennellature.

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Gia la texture è più interessante.
Passiamo allora a inserire macchie e striature di
un colore chiaro per variare ancora un po la superficie.
Ricordatevi che l’effetto deve essere appena
percettibile.

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Qui comincia il bello: utilizzando la plug-in
MapZone per Photoshop (gratuitamente scaricabile
dal sito www.allegorithmic.com
previa registrazione), inserisco un livello di sporcizia
casuale (in questo caso il filtro Dead Mosquitos
– moscerini morti) con opacità bassa
(in questo caso 30%).

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La base è quasi completata, mancano
solo i dettagli, come coccarde, scritte, cuciture,
etc

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E voilà!! Creata la mappa colore. Per ottenere
l’effetto voluto, potreste aver bisogno di rifare
le texture più volte… cercate di imparare
dagli errori e non abbattetevi, per questo aereo ho rifatto
3 volte tutto fino a che non mi piaceva.
Mappe specularità, diffuse
e bump
Ora che avete i livelli della mappa colore, il
processo di creare le altre mappe sarà molto più
veloce.
Per calcolare il colore base per le texture di specularità,
glossiness e diffusione, io utilizzo Lightwave: senza
caricare ancora la mappa colore cerco di trovare un valore
dei suddetti settaggi (che sono da 1 a 100 normalmente)
che mi aggradi, e poi li converto in valore RGB (che invece
sono da 1 a 256).
Cosi possiamo avere una base, su cui andremo a schiarire
e scurire per variare.
Mappa Specularità
Questa è la mia mappa di specularità
(bassa visto che è tela) ottenuta con una
base (RGB 70 70 70) e i livelli di sporco e striature
chiare (ovviamente aggiustando l’opacità).
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Mappa Diffuse
Stesso metodo della precedente mappa, ma
con una base più chiara.

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Mappa di Bump
Per questa mappa la base è settata
in grigio medio (RGB 128 128 128) in modo da poter
creare comodamente sia recessi che rilievi.
In questo caso sono stati sovrapposti i livelli
delle cuciture e creati dei particolari per “muovere”
un po' la superficie…

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Conclusioni
Come potete osservare, il processo non
è cosi complesso, anche se un po' lungo.
Dopo aver applicato il tutto sul vostro modello,
potete aggiungere anche texture procedurali che
uniformino le vostre mappe ulteriormente, in special
modo nei punti di unione… Il mio risultato
è questo:

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www.lwita.com |
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